Relazione Tecnica Sui Requisiti In Materia Di Igiene – Esempio E Fac Simile

La Relazione tecnica sui requisiti in materia di igiene è un documento tecnico-amministrativo che descrive lo stato dei luoghi, le caratteristiche edilizie e impiantistiche e le modalità operative di un’attività rispetto ai requisiti igienico-sanitari applicabili. Serve a corredare pratiche comunali o SUAP, istanze autorizzative e segnalazioni di inizio attività, fornendo a tecnici e amministrazioni un quadro documentato e verificabile delle condizioni igieniche dei locali e dei processi. Il modello è pensato per agevolare la redazione puntuale della relazione da parte del tecnico incaricato, evidenziando i dati essenziali richiesti dalle autorità competenti e le informazioni che normalmente vengono valutate dall’ASL e dagli uffici comunali.

Come compilare il modulo Relazione tecnica sui requisiti in materia di igiene

La compilazione della relazione tecnica richiede precisione e una sequenza logica: si inizia con i dati anagrafici del tecnico e del committente, il titolo dell’incarico e l’indicazione dell’oggetto della pratica. Inserire correttamente il nome completo del professionista, il luogo e la data di nascita, il codice fiscale, l’iscrizione all’albo e il recapito professionale è fondamentale per l’identificazione e per la validità formale del documento. Allo stesso modo la ragione sociale o il nome del titolare dell’attività, l’indirizzo e il codice fiscale o partita IVA devono corrispondere esattamente ai dati presenti negli altri titoli e nella modulistica presentata al Comune o al SUAP, per evitare incongruenze che possono rallentare l’istruttoria.

Nel paragrafo di premessa è utile riepilogare la pratica a corredo, indicando la tipologia di procedimento e la data di presentazione, nonché la destinazione dell’attività e l’indirizzo completo dei locali. La descrizione sintetica del ciclo operativo aiuta a contestualizzare le verifiche igienico-sanitarie: riportare le fasi reali come ricezione, stoccaggio, preparazione, somministrazione, pulizia e gestione rifiuti consente al lettore di comprendere i punti critici e le aree che necessitano di specifici requisiti. Quando si indicano i locali e le rispettive destinazioni d’uso, è opportuno che le superfici, le altezze e le finiture siano misurate e confrontabili con le planimetrie allegate; ogni dato numerico andrebbe verificato sul campo e coerente con le rilevazioni catastali dove necessario.

La sezione dedicata ai locali richiede una descrizione puntuale di ogni ambiente. Compilare la scheda per ciascuno spazio significa annotare superficie, altezza, destinazione, materiali di pavimento, pareti e soffitti, nonché le modalità di areazione e illuminazione. Per aree soggette a norme specifiche, come locali di preparazione alimentare, è importante indicare se l’aerazione è naturale o meccanica e fornire dati sulle prestazioni degli impianti quando disponibili. Evitare valutazioni generiche: preferire descrizioni oggettive e misure concrete per ridurre il rischio di rilievi da parte dell’istruttore. Nella stessa sezione si devono annotare la presenza e la conformità di servizi igienici, spogliatoi e lavabi, specificando quando sono dedicati al personale o all’utenza.

La parte sui riferimenti normativi è destinata a chiarire a quale quadro di riferimento ci si è attenuti durante le verifiche. Oltre a richiamare eventuali disposizioni locali e linee guida dell’ASL, segnalare i riferimenti citati nella relazione, come il D.Lgs. 81/2008 e il Regolamento (CE) 852/2004 se pertinenti, aiuta a motivare le conclusioni tecniche. È buona prassi indicare anche la documentazione tecnica esaminata: planimetrie in scala, dichiarazioni di conformità degli impianti e titoli edilizi con i rispettivi numeri e date. Queste informazioni devono corrispondere agli allegati effettivamente inseriti nella pratica.

La verifica dei requisiti igienico-sanitari va documentata con rigore. Per aerazione e illuminazione è opportuno specificare se gli ambienti dispongono di aerazione naturale, di ventilazione forzata o di sistemi misti, e indicare se le condizioni rilevate sono adeguate all’uso. Per le finiture è necessario segnalare se pavimenti, pareti e soffitti consentono una pulizia agevole e se i materiali sono compatibili con i processi svolti. Nella descrizione degli impianti idrici occorre dettagliare la fonte di approvvigionamento, la presenza di acqua potabile e i punti di erogazione idonei alle attività; per gli scarichi andrà indicato il relativo collegamento alla rete o alle modalità di smaltimento adottate. Quando presente, l’impianto di ventilazione e le cappe devono essere descritte con attenzione, annotando se esistono certificazioni o dichiarazioni di conformità degli impianti di climatizzazione e aspirazione.

Nella parte dedicata ad attrezzature e layout è utile illustrare l’elenco delle attrezzature significative e la loro disposizione, motivando come l’organizzazione degli spazi consenta di evitare contaminazioni crociate, di separare materie prime da prodotti finiti e di gestire in modo igienico i flussi di lavoro. Segnalare procedure organizzative e misure di pulizia e sanificazione adottate, con riferimento alla frequenza e ai prodotti utilizzati, aiuta a rendere la relazione operativa. Descrivere le modalità di raccolta, separazione e smaltimento dei rifiuti incluse eventuali ditte appaltatrici o sistemi di tracciamento contribuisce a mostrare la gestione completa del rischio igienico.

Quando si elencano i titoli abilitativi e le conformità tecniche è essenziale riportare i numeri e le date dei documenti esaminati, come titoli edilizi, certificati di agibilità, dichiarazioni di conformità degli impianti elettrici, idrici o del gas e certificazioni antincendio se presenti. L’assenza o l’incompletezza di tali documenti deve essere evidenziata come eventuale non conformità e accompagnata da una proposta di adeguamento con tempi stimati. Prima della firma, verificare la coerenza tra quanto dichiarato nella relazione, la documentazione allegata e le planimetrie: incongruenze, dati omessi o riferimenti incompleti sono errori comuni che possono richiedere integrazioni formali.

Infine, la dichiarazione del tecnico, la firma, il timbro e la data con il luogo di sottoscrizione completano la relazione. È importante conservare copia del documento e degli allegati in originale o in formato digitale protetto, annotando eventuali versioni successive in caso di modifiche sostanziali dei locali o dei processi. Prestare attenzione agli aspetti di riservatezza e trattamento dei dati personali contenuti nella relazione, adottando accorgimenti minimi come il controllo degli accessi ai file e la gestione della conservazione secondo le regole applicabili. Considerare la natura formale del documento e le possibili implicazioni amministrative o legali qualora emergano discrepanze tra quanto dichiarato e lo stato effettivo dei locali: la correttezza e la completezza della relazione sono elementi determinanti per un’istruttoria efficiente.

Esempio Relazione tecnica sui requisiti in materia di igiene

Di seguito è riportato il testo integrale del fac-simile della Relazione tecnica sui requisiti in materia di igiene. Copiare e adattare il contenuto alle specifiche dell’intervento, mantenendo la chiarezza e la corrispondenza con la documentazione allegata.

RELAZIONE TECNICA SUI REQUISITI IN MATERIA DI IGIENE

Oggetto: Relazione tecnica asseverata sui requisiti igienico-sanitari dei locali e dell’attività di _____________

Il sottoscritto _____________, nato a _____________ il _____________, codice fiscale _____________, con studio professionale in _____________, via/piazza _____________, n. _____________, iscrizione all’Albo/Ordine/Collegio _____________ della Provincia di _____________ al n. _____________, in qualità di tecnico abilitato incaricato da _____________, con sede/residenza in _____________, codice fiscale/partita IVA _____________,

PREMESSO CHE

– la presente relazione è redatta a corredo della pratica _____________ presentata al Comune/SUAP di _____________ in data _____________, relativa all’attività di _____________ da svolgersi nei locali siti in _____________, via/piazza _____________, n. _____________;
– l’attività oggetto della presente relazione consiste in _____________;
– i locali interessati risultano identificati catastalmente al foglio _____________, particella/e _____________, subalterno/i _____________;
– la documentazione tecnica esaminata comprende: planimetria/e dei locali, titoli edilizi, dichiarazioni di conformità impianti, eventuali certificazioni e ulteriori atti disponibili;
– la presente relazione è redatta con riferimento alla normativa igienico-sanitaria applicabile, alla disciplina in materia di luoghi di lavoro, ai regolamenti locali vigenti e alle eventuali linee guida dell’ASL competente, per quanto pertinenti al caso in esame;

TUTTO CIÒ PREMESSO

DICHIARA E RELAZIONA QUANTO SEGUE

1. INQUADRAMENTO DELL’ATTIVITÀ

L’attività svolta nei locali in oggetto è la seguente: _____________.

La destinazione d’uso dei locali è la seguente: _____________.

Il ciclo operativo dell’attività può essere così descritto:
– ricezione merci/materie prime: _____________;
– stoccaggio/deposito: _____________;
– lavorazione/preparazione: _____________;
– somministrazione/erogazione/consegna: _____________;
– pulizia e sanificazione: _____________;
– gestione dei rifiuti: _____________;
– altre fasi: _____________.

Il numero previsto di addetti è pari a _____________, mentre l’eventuale affluenza/utenza massima stimata è pari a _____________.

2. DESCRIZIONE DEI LOCALI

I locali oggetto di verifica sono i seguenti:
– _____________;
– _____________;
– _____________;
– _____________.

Per ciascun locale si riportano i principali dati tecnici:

Locale _____________:
– superficie: _____________ mq;
– altezza interna: _____________ m;
– destinazione d’uso: _____________;
– finiture prevalenti di pavimenti: _____________;
– finiture prevalenti di pareti: _____________;
– finiture prevalenti di soffitti: _____________;
– aerazione: _____________;
– illuminazione: _____________.

Locale _____________:
– superficie: _____________ mq;
– altezza interna: _____________ m;
– destinazione d’uso: _____________;
– finiture prevalenti di pavimenti: _____________;
– finiture prevalenti di pareti: _____________;
– finiture prevalenti di soffitti: _____________;
– aerazione: _____________;
– illuminazione: _____________.

Sono presenti, ove necessari:
– servizi igienici per il personale: _____________;
– servizi igienici per l’utenza: _____________;
– spogliatoi: _____________;
– lavabi: _____________;
– locali di deposito: _____________;
– locali di preparazione/lavorazione: _____________;
– aree di somministrazione: _____________;
– aree ufficio/servizio: _____________.

3. RIFERIMENTI NORMATIVI E REGOLAMENTARI

Ai fini della presente relazione sono stati considerati, per quanto pertinenti:
– il D.Lgs. 81/2008, con particolare riferimento al Titolo II e all’Allegato IV;
– la normativa igienico-sanitaria applicabile all’attività esercitata;
– il Reg. (CE) 852/2004, ove pertinente per attività connesse agli alimenti;
– i regolamenti comunali e/o locali di igiene vigenti nel territorio di competenza;
– eventuali linee guida regionali e/o dell’ASL competente in materia di requisiti igienico-sanitari dei locali e degli ambienti di lavoro;
– la modulistica e la documentazione tecnica richiesta dal Comune/SUAP di _____________.

4. VERIFICA DEI REQUISITI IGIENICO-SANITARI

4.1 Aerazione e illuminazione
I locali risultano dotati di aerazione naturale/forzata: _____________.
I locali risultano dotati di illuminazione naturale/artificiale: _____________.
Le condizioni di aerazione e illuminazione risultano adeguate all’uso previsto: _____________.

4.2 Requisiti edilizi e finiture
Le superfici di pavimenti, pareti e soffitti risultano tali da consentire agevole pulizia e sanificazione: _____________.
Le finiture dei locali sono idonee sotto il profilo igienico-sanitario: _____________.

4.3 Servizi igienici e spogliatoi
Sono presenti servizi igienici conformi alle esigenze dell’attività e del personale: _____________.
Sono presenti spogliatoi o idonei locali di cambio: _____________.
Le dotazioni risultano conformi ai requisiti applicabili: _____________.

4.4 Impianto idrico e acqua potabile
L’approvvigionamento idrico è garantito mediante _____________.
È disponibile acqua potabile per gli usi previsti: _____________.
Sono presenti punti di erogazione idonei alle attività svolte: _____________.

4.5 Scarichi e smaltimento reflui
Lo smaltimento dei reflui avviene mediante _____________.
L’impianto di scarico risulta collegato a _____________.
Le condizioni di smaltimento risultano compatibili con l’uso dei locali: _____________.

4.6 Ventilazione, aspirazione e trattamento aria
È presente impianto di ventilazione/aspirazione: _____________.
Sono presenti cappe/condotte/estrazioni localizzate: _____________.
Le caratteristiche impiantistiche risultano idonee all’attività: _____________.

4.7 Attrezzature e layout
Le attrezzature presenti sono le seguenti: _____________.
La disposizione dei macchinari, arredi e banchi di lavoro consente una gestione igienica dei flussi di lavoro: _____________.
È garantita, ove necessaria, la separazione tra aree pulite e sporche, tra materie prime e prodotti finiti, e tra diversi momenti del ciclo operativo: _____________.

4.8 Gestione igienica dell’attività
Le procedure di pulizia e sanificazione dei locali e delle attrezzature sono organizzate come segue: _____________.
La gestione dei rifiuti e dei materiali di scarto avviene mediante _____________.
Sono adottate misure per prevenire contaminazioni crociate, ove pertinenti: _____________.
L’attività è coerente con il sistema di autocontrollo eventualmente adottato: _____________.

5. TITOLI ABILITATIVI E DOCUMENTAZIONE TECNICA

Sono stati esaminati i seguenti titoli e documenti:
– titolo edilizio/urbanistico n. _____________ del _____________;
– certificato di agibilità/segregazione/altro titolo equivalente n. _____________ del _____________;
– dichiarazione di conformità impianto elettrico n. _____________ del _____________;
– dichiarazione di conformità impianto idrico n. _____________ del _____________;
– dichiarazione di conformità impianto gas n. _____________ del _____________;
– dichiarazione di conformità impianto di climatizzazione/ventilazione n. _____________ del _____________;
– eventuale certificazione prevenzione incendi n. _____________ del _____________;
– ulteriore documentazione: _____________.

6. CONFORMITÀ AI REQUISITI IGIENICO-SANITARI

Sulla base dei sopralluoghi effettuati, della documentazione esaminata e delle verifiche compiute, i locali e l’attività in oggetto:
– risultano conformi ai requisiti urbanistici ed edilizi pertinenti: _____________;
– risultano conformi ai requisiti igienico-sanitari applicabili: _____________;
– risultano conformi alle prescrizioni contenute nei regolamenti locali e nelle eventuali linee guida dell’ASL competente: _____________;
– presentano le seguenti eventuali non conformità o prescrizioni residue: _____________.

Eventuali adeguamenti necessari:
– _____________;
– _____________;
– _____________.

Tempi previsti per l’adeguamento, ove necessario: _____________.

7. DICHIARAZIONE DEL TECNICO

Il sottoscritto, in qualità di tecnico abilitato incaricato, consapevole delle responsabilità previste dalla normativa vigente in caso di dichiarazioni mendaci, attesta che quanto sopra riportato corrisponde allo stato dei luoghi e alla documentazione esaminata.

Dichiara altresì che, per quanto verificato e nei limiti delle competenze professionali assunte, i locali oggetto della presente relazione risultano idonei allo svolgimento dell’attività di _____________ sotto il profilo igienico-sanitario, fatto salvo il rispetto delle prescrizioni, degli adempimenti e degli eventuali aggiornamenti normativi applicabili.

La presente relazione è redatta ai fini della pratica _____________ e dovrà essere aggiornata in caso di modifiche sostanziali della distribuzione dei locali, delle attrezzature, dei processi produttivi o dell’organizzazione dell’attività.

8. ALLEGATI

Si allegano alla presente relazione i seguenti documenti:
– planimetria/e dei locali in scala _____________;
– documentazione fotografica;
– copia titoli edilizi/urbanistici;
– copie dichiarazioni di conformità impianti;
– certificazioni e ulteriori attestazioni disponibili;
– altro: _____________.

Luogo _____________, data _____________

Firma del tecnico
____________________________

Timbro professionale
____________________________

Firma del committente/titolare per presa visione, se richiesta
____________________________

Fac simile Relazione tecnica sui requisiti in materia di igiene Word

È disponibile il fac-simile in formato Word della Relazione tecnica sui requisiti in materia di igiene, scaricabile per poterlo compilare, modificare e adattare alle specifiche esigenze. Il file è predisposto in formato editabile in cui inserire i dati del tecnico, del committente, le descrizioni dei locali e gli allegati necessari.

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Luca Vagnoli è un appassionato di comunicazione che si dedica alla pubblicazione di guide e consigli su come scrivere lettere e documenti efficaci.
Le sue guide sono molto apprezzate per la loro chiarezza e semplicità, e sono utili sia per chi si trova alle prime armi con la scrittura, sia per chi vuole migliorare le proprie abilità.